I GIGANTI

I Giganti sono due figure in legno e cartapesta che rappresentano Mata e Grifone. Al pari del loro mito (lui un saraceno, lei una siciliana), sono diffusi in Sicilia e Calabria, ma con altri nomi anche altrove. A Cinquefrondi esiste una coppia che viene esibita in occasione delle feste, religiose e no, e presenta la singolarità di avere un Grifone di carnagione bianca anziché nera (una somiglianza spiccata con le due figure si riscontra in queste ceramiche tradizionali di santo Stefano di Camastra, Messina), e un cappello a cilindro al posto dell'elmo piumato.
I Giganti sono animati da due persone che scompaiono all'interno di una struttura leggera in listelle di legno e riescono a vedere davanti a loro grazie a una fessura all'altezza degli occhi. I Giganti ballano seguendo un gruppo di percussioni (grancassa, piatti, rullante) e i passi - che simulano quelli della tarantella e di una danza d'amore - culminano nel petto-con-petto: le due figure si scontrano respingendosi sul torace. Impressiona i più piccoli l'effetto centrifugo - favorito dall'uso di cavi e carrrucole - che pare animare le braccia inerti dei Giganti, quando nella danza vengono fatti girare su se stessi.
Sul sito del Comune ci sono alcune foto d'annata dei Giganti di Cinquefrondi. Da lì vengono anche le immagini di questa pagina. Su cinquefrondi.com si può vedere una foto che probabilmente
risale agli anni Cinquanta ed è stata scattata nel Viale delle Rimembranze. Questo è un sito sui Giganti nel mondo. Della tradizione siciliana dei Giganti si occupa questa pagina (a Messina la coppia è a cavallo ed è considerata la fondatrice della città), mentre quest'altra illustra la presenza dei Giganti in Calabria: Palmi, Piana di Gioia Tauro, Vibo, ecc. Questo sito propone un museo delle macchine teatrali.